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Design, parole e diritto - vorresti compilare meno moduli?

Design, parole e diritto - vorresti compilare meno moduli?
di Avv. Giorgio Trono  • Newsletter #19 • Visualizza online

Chiunque sa che chiedere alla pubblica amministrazione un permesso o una autorizzazione significa correre i 3000 siepi più che i 100 metri. 
Saltare gli ostacoli lungo il percorso fino a poco tempo fa era una immane fatica anche per i piccoli imprenditori che volevano avviare una attività nella città di Detroit. 
Finché il Comune, desideroso di attrarre investimenti, ha deciso di metterci mano e di semplificare le procedure e rendere più chiari i documenti da compilare. 
Designer all'opera
Designer all'opera
Il team di designer chiamato all'opera ha analizzato le procedure da vicino, intervistando gli impiegati del comune e coloro che avevano richiesto un permesso. Ha scoperto che gli imprenditori dovevano compilare tra i 70 e gli 80 moduli, scrivere il loro nome ed indirizzo 21 volte e aspettare in media 6 mesi prima di ottenere l'agognato pezzo di carta. 
Quasi 50 moduli in meno
Grazie alla riprogettazione dell'intera procedura, ora l'imprenditore deve compilare non più di 35 moduli riscritti in plain language, scrivere il proprio nome solo 3 volte, ha a disposizione una snella guida online e cartacea che illustra il percorso da fare. 
Molti moduli possono essere compilati online e addirittura nell'edificio del Comune sono stati rivisti i segnali sulle pareti e disegnati percorsi sul pavimento (perché prima era facile perdersi tra un ufficio e l'altro).
Dopo sei mesi dall'implementazione del nuovo sistema il Comune ha calcolato un risparmio di 2.700 ore di lavoro dei propri impiegati, dato che ormai chi richiede un permesso riesce a fare quasi tutto da da sé.
Percorsi nell'edificio del Comune di Detroit
Percorsi nell'edificio del Comune di Detroit
Allargare lo sguardo
Il Comune ha raggiunto questo grande traguardo perché i designer non si sono concentrati solo sui moduli da compilare ma hanno avuto una visione di insieme. I moduli come pezzi di un puzzle molto più grande, come parte di un servizio che viene offerto alla collettività.
Come affermava l'architetto finlandese Eliel Saarinen, “always design a thing by considering it in its next larger context – a chair in a room, a room in a house, a house in an environment, an environment in a city plan.”
È anche questo che volevo sottolineare in un mio post su LinkedIn, molto visto e commentato: limitarsi a inserire delle icone carine in un documento legale è un'occasione persa.
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Avv. Giorgio Trono

Progettare documenti e servizi legali seguendo i principi dello human centered design: le mie riflessioni sul legal design e sulla scrittura giuridica.

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Curato con passione da Avv. Giorgio Trono con Revue.